Tonsillectomia
La tonsillectomia è la rimozione chirurgica delle tonsille palatine, cioè gli organi posti sul palato molle rivestiti dalla mucosa della faringe.
Nel decennio scorso l’indicazione alla tonsillectomia era piuttosto frequente e questo era considerato un intervento quasi di routine per i bambini, unitamente alla rimozione delle adenoidi.
Oggi si tende a conservare le tonsille e rimandare l’intervento solo a casi di patologie croniche o ricorrenti con troppa frequenza, poiché questo particolare organo riveste un ruolo essenziale per la difesa del corpo dai batteri. Infatti le tonsille sono costituite da linfociti e hanno un ruolo rilevante nei processi immunitari e rimuoverle inutilmente potrebbe aggravare una banale infezione. Allo stesso modo, comunque, non eliminare le tonsille nei casi dove davvero necessario può far estendere l’infezione anche in organi lontani dalle tonsille, con conseguente danneggiamento.
In linea di massima al giorno d’oggi si tende a trattare inizialmente l’infiammazione alle tonsille con antibiotici che dovrebbero debellare lo streptococco, cioè il batterio responsabile della patologia. In ogni caso l’intervento è sconsigliato in bambini di età inferiore ai 3 anni.
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